Il M5S contro l’avanzata dell’estrema destra

Correva l’anno 2013 e l’estremismo di destra si affacciava alle porte delle elezioni Europee che si sarebbero tenute l’anno successivo.

Già dall’anno prima, l’anno del boom del M5S, crescevano le preoccupazioni per l’avanzata del MoVimento considerato la massima espressione del populismo in Italia. Beppe Grilloscrisse allora nel suo blog una premonizione, tratta dal libro Il Grillo canta sempre al tramonto:Anche il nazismo e il fascismo non scompaiono mai. Io ne sento l’odore da lontano ed è questo il momento del loro grande ritorno“.

A chi attaccava il M5S accusandolo di avvicinarsi pericolosamente a Marine Le Pen, Grillo – sempre nello stesso post – rispose: “Non bisogna lasciare possibili spiragli a queste forze. Molti nostri avversari non capiscono che il MoVimento 5 Stelle è un argine democratico contro questi gruppi, se non ci fossimo noi avrebbero senz’altro più spazio“.

Era il 9 aprile 2013. Il resto è storia recente rinnegata solo da chi guarda la politica con le fette di mortadelle davanti agli occhi. Il cambiamento purtroppo è anche questo.

ATTENZIONE

Se hai letto fino a questo punto probabilmente soffri di qualche disturbo non ancora individuato dalla medicina moderna.

Oppure potrebbe esserti piaciuto quanto ho scritto e questo è ancora più grave. Se vuoi continuatri a fare del male seguimi attraverso i link o il modulo nel sito. Se vuoi fare del male anche agli altri CONDIVIDI questo articolo.

Se non sei d’accordo in tutto o in parte con quanto scritto sei del PD. Se dici di no è perché ancora non sai do esserlo.

E inutile che provi non c’è via d’uscita.

Perché Di Maio è Di Maio.

Non voglio difendere Di Maio. Infatti non lo farò. Poco fa su Carta Bianca (RAI 3 – Bianca Berlinguer ndr) nel suo discorso sull’accordo ILVA fa presente di essersi trovato con le mani legate da appalti e contratti già firmati e quindi di non aver potuto dare via al progetto di riquelificazione così come previsto. In pratica la stessa situazione in cui si trovò Federico Pizzarotti nel 2012 con l’inceneritore ma con una sostanziale differenza. Pizzarotti fu linciato da subito dall’interno (come dimenticare l’attacco nottetempo di Bugani dal blog) mentre Di Maio già giustificato sulla fiducia da LAGGENTE continuerà ad essere osannato e le sue gesta rimarranno a futura memoria (tranne a Taranto ovviamente).

Il paradosso del lavoro tra disoccupazione, immigrazione e fuga di cervelli

Tre “problemi” che spesso vengono messi in relazione causa effetto. Non mi è mai successo però di sentire un’analisi dei rapporti causa effetto tra tutti e tre contemporaneamente cosa che proverò a fare in questo post.

Questi fattori infatti sono legati attraverso varie dinamiche tanto che, come vedremo in conclusione, difficilmente possono essere risolti se affrontati singolarmente oppure in coppia.

Leggi tutto “Il paradosso del lavoro tra disoccupazione, immigrazione e fuga di cervelli”

Specchiologia

Il M5S, che non ha responsabilità alcuna sul disastro del ponte Morandi di Genova, pubblica ieri sul blog il “vademecum contro gli sciacalli” a firma M5S di Genova.

È chiaro da anni che il blog 5 stelle è utilizzato come strumento di diffusione della verità assoluta per veri ortodossi grillini che vengono ri-allineati quando viene minata la purezza della causa stellata. Leggi tutto “Specchiologia”