Buoni auspici

Cambiamo la legge elettorale ad ogni legislatura da circa 20 anni. Nell’ultima legislatura si sono superati, l’hanno cambiata addirittura 2 volte. L’Italicum, che ha impegnato le camere per mesi (a spese nostre), è la legge elettorale che diverrà famosa come la prima ad essere stata varata e poi abrogata senza mai essere applicata. E c’era anche lui. E adesso auspica. Complimentissimi.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Matteo disse ai suoi discepoli: prima gli Italiani! In molti lo ascoltavano e tra loro molti appartenevano a quelle tribù del sud ai quali per anni egli e ancor prima il suo predecessore, dedicarono grandi attenzioni. Venivano affettuosamente definiti terroni.

Allora Matteo non voleva che questi occupassero le terre padane che diventarono ricche anche grazie al lavoro di questi. Ma a lui nulla importava.

Ancora di più la sua attenzione e quella dei suoi compagni, era rivolta ai terroni che non occupavano i territori padani ma, pur stando a casa loro, non meritavano di condividere le ricchezze che i territori padani producevano per lo stato. Anche se queste ricchezze erano create dai terroni stessi per mezzo delle opere e delle industrie costruite in padania grazie ai saccheggi che molti anni prima qualcuno aveva compiuto al sud e aveva battezzato come unificazione.

Fino a quando fu colpito da una illuminazione divina. Quei terroni avevano diritto al voto. Sia gli immigrati in padania che i ladroni a casa loro. Erano in tanti, in troppi per poterli ignorare.

Per sua fortuna intanto degli altri, tantissimi, si erano messi in fuga da guerre e povertà. Povertà nata per le stesse dinamiche di saccheggio dell’unificazione ma senza unificazione. Questi erano moltissimi. Questi non avevano diritto al voto e quindi in nessun modo avrebbero potuto danneggiarlo.

Allora Matteo, dimenticata la terra promessa, la padania, e inizia a predicare contro i nuovi invasori. Più poveri dei poveri Italiani. Più poveri persino dei terroni più poveri. Lui predica e predica e col tempo convince moltissimi che il problema dell’essere poveri è causato da chi è più povero di loro. E la sua predica convince anche i terroni.

Così Matteo, forte di questo seguito, inizia un pellegrinaggio che lo porta fino alle terre del sud indossando vesti che gli ricordassero sempre il nome del luogo da convertire. E la conversione avanza.

Matteo dimenticò la padania libera, i terroni dimenticarono decenni di insulti, ed egli poté trionfare nella scalata del potere che lo arricchì ancora di più. Mentre i terroni e gli Italiani diventarono ancora più poveri.

I poveracci in fuga rimasero tali, perché meno di nulla non si può possedere e continuarono a fuggire perché peggio della morte non c’è nulla.

The Castle

Trasparenza. Siti e contrositi con rendicontazioni in nome della trasparenza a tutti i costi. Un mucchio di scontrini, buste paga, ricevute di bonifico. I puri più puri che orgogliosamente ostentano la loro francescanità accusando gli altri di intascarsi più del dovuto.

Tutto salvo poi scoprire che in mezzo a questi si celano dei furbetti che – pare – annullano l’ordine di bonifico che hanno fatto solo per avere una pezza fasulla da caricare sul sito a dimostrazione di aver fatto i compiti a casa. Come dei mariuli qualunque. Ma sono dei parlamentari della Repubblica.

Sia chiaro, sono fermamente convinto che 15.000 euro al mese forse sono anche pochi per l’incarico. Il problema è che un numero consistente di questi non è all’altezza del compito per preparazione, onesta e voglia di fare il bene comune. Stanno in un posto che non meritano (quando vanno a lavorare) e di conseguenza non meritano quelle cifre. Io non mi sentirei all’altezza di un incarico del genere, serve una cultura di base sopra la media, una preparazione specifica ed una capacità fuori dal comune. E di lavoro ce ne da perdere il sonno, altro che 3 giorni a settimana.

Ma la questione è stata messa sin dall’inizio esclusivamente sulla questione economica, si diceva: “si può fare con 5000 euro al mese”. Il resto sarebbe andato – e in larga maggioranza è andato – in un fondo per il micro-credito alle imprese attraverso dei rimborsi che ogni parlamentare 5 stelle avrebbe fatto con un sistema di carteggi, di bonifici ed estratti conto che deve essere reso pubblico, in modo che la rete possa valutare gli effettivi versamenti. Di fatto delle auto-certificazioni di avvenuti versamenti ma senza il feedback di chi i soldi li deve ricevere effettivamente (il fondo).

Ma il problema è che siamo in Italia dove il lavoro manca ma i furbi abbondano. Di per sé non sarebbe poi così grave la cosa. Lo diventa quando ostenti onestà al 100% e spacci tutti gli altri per delinquenti di bassa lega. Tutti ladri. Tutti farabutti. Noi siamo onesti. Noi siamo gli unici. Ma il tempo è galantuomo e la figura di merda dietro l’angolo.

Il castello di carte frana miseramente a meno di un mese dalle elezioni, e Pizzarotti stavolta non c’entra niente. Gode come un riccio ma era prevedibile. Invece Giggino – giustamente – s’incazza. Ma non suda. Lui non suda mai. Inutile ricordare che oltre 20 mln sono effettivamente stati versati perché lo scandalo li copre immediatamente. Ai voglia cacciare i responsabili, anche se loro andranno via il vaso è rotto. Anche se giggino finirà di incollarlo resterà sempre un vaso rotto e incollato. Pensare che bastava poco, un ragioniere dedicato al fondo che in 5 anni ha maturato oltre 20 mln. Bastava un contabile che si occupasse solo di quello e al primo bonifico ritirato notava l’ammanco. Invece adesso Razzi se la ride e si gode i suoi 15.000 alla faccia di giggino.

Emisferi separati alla nascita

Non vendono sogni, ma film di Steven Spielberg in 3D full US.

P. Vaccarello

Matteo e Silvio. Due facce della stessa medaglia che, terrorizzati all’affermazione innegabile del terzo pol(l)o Giggino detto ‘O Robbò, si stanno sbizzarrendo regalandoci perle che rimarranno nella storia. L’ultima schizzofrenia da comizio è racchiusa in uno screenshot del Fatto Quotidiano.