Molti centri nascita rimangono aperti solo perché nascono molti figli di immigrati (sfusi), senza quei numeri sarebbero chiusi per legge.

Molti asili rimangono aperti solo perché ci sono i figli di immigrati.

Molte scuole o sezioni di scuole rimangono aperte perché ci sono i figli di immigrati.

Senza i figli di immigrati tutto questo non ci sarebbe e la conseguenza sarebbe, evidentemente, che i figli degli italiani nascerebbero in ospedali lontani da casa e frequenterebbero asili e scuole lontani da casa.

Inoltre molti genitori di figli Italiani che lavorano nelle scuole negli asili è nei piccoli ospedali si ritroverebbero con una card gialla in tasca e molti in queste condizioni confezionerebbero solo delle pernacchie.

Il racconto a sfondo dietrologico che sottende una teoria della sostituzione della razza spaventa, stimola emotivamente e ingrassa le fila di chi crede senza volere o perché in grado di approfondire in modo critico.

Tutto questo senza considerare lo squallore di affiancare la figura di un bambino a quella di un collo trasportato dal corriere. Ma sono stati in grado di abituare l’Italiano ormai imbruttito a questa vergogna che sono sicuro privi del sonno Mattarella e faccia rivoltare nella tomba tutti i suoi predecessori.

La cosa che mi consola è invece sapere con certezza che i bambini (tutti) sono meglio di lui e di tutti coloro che lo seguono convintamente. I bambini non hanno pregiudizi e si fidano l’un l’altro.

Siamo il paese europeo con minore tasso di natalità, e questo è un problema che non si risolve con una uscita misto patriotica-xenofoba lanciata dell’ennesimo palco da comizio e pompata a dismisura dai social. Il problema è che ha suscitato in molti una reazione tale da ritenere questo un problema reale (perché il mescolamento delle razze non lo è mai stato e non lo è neppure oggi, anzi…), ma nello stesso tempo non ha prospettato nessuna soluzione plausibile all’orizzonte. Come per molte altre storielle convincenti, si urla il problema ma di soluzioni concrete non c’è traccia.

Ma anche a questo ci ha abituati.

Buona autodistruzione a tutti.