Il M5S contro l’avanzata dell’estrema destra

Correva l’anno 2013 e l’estremismo di destra si affacciava alle porte delle elezioni Europee che si sarebbero tenute l’anno successivo.

Già dall’anno prima, l’anno del boom del M5S, crescevano le preoccupazioni per l’avanzata del MoVimento considerato la massima espressione del populismo in Italia. Beppe Grilloscrisse allora nel suo blog una premonizione, tratta dal libro Il Grillo canta sempre al tramonto:Anche il nazismo e il fascismo non scompaiono mai. Io ne sento l’odore da lontano ed è questo il momento del loro grande ritorno“.

A chi attaccava il M5S accusandolo di avvicinarsi pericolosamente a Marine Le Pen, Grillo – sempre nello stesso post – rispose: “Non bisogna lasciare possibili spiragli a queste forze. Molti nostri avversari non capiscono che il MoVimento 5 Stelle è un argine democratico contro questi gruppi, se non ci fossimo noi avrebbero senz’altro più spazio“.

Era il 9 aprile 2013. Il resto è storia recente rinnegata solo da chi guarda la politica con le fette di mortadelle davanti agli occhi. Il cambiamento purtroppo è anche questo.

ATTENZIONE

Se hai letto fino a questo punto probabilmente soffri di qualche disturbo non ancora individuato dalla medicina moderna.

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Se non sei d’accordo in tutto o in parte con quanto scritto sei del PD. Se dici di no è perché ancora non sai do esserlo.

E inutile che provi non c’è via d’uscita.

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