Perché Di Maio è Di Maio.

Non voglio difendere Di Maio. Infatti non lo farò. Poco fa su Carta Bianca (RAI 3 – Bianca Berlinguer ndr) nel suo discorso sull’accordo ILVA fa presente di essersi trovato con le mani legate da appalti e contratti già firmati e quindi di non aver potuto dare via al progetto di riquelificazione così come previsto. In pratica la stessa situazione in cui si trovò Federico Pizzarotti nel 2012 con l’inceneritore ma con una sostanziale differenza. Pizzarotti fu linciato da subito dall’interno (come dimenticare l’attacco nottetempo di Bugani dal blog) mentre Di Maio già giustificato sulla fiducia da LAGGENTE continuerà ad essere osannato e le sue gesta rimarranno a futura memoria (tranne a Taranto ovviamente).

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