Il M5S, che non ha responsabilità alcuna sul disastro del ponte Morandi di Genova, pubblica ieri sul blog il “vademecum contro gli sciacalli” a firma M5S di Genova.

È chiaro da anni che il blog 5 stelle è utilizzato come strumento di diffusione della verità assoluta per veri ortodossi grillini che vengono ri-allineati quando viene minata la purezza della causa stellata.Questo passaggio ha però qualcosa di particolare in quanto appare immediato all’osservatore esterno che trattasi di un elenco di motivazioni volte a giustificarsi e smontare un’accusa.

Quale? Lo stesso M5S di Genova nel 2013, impegnata nel NO alla gronda, pubblica un comunicato nella loro sezione del sito www.movimento5stelle.it di cui non si fa espressamente menzione nel vademecum. Si tratta in particolare di un passaggio che aveva l’obiettivo di sdoganare le preoccupazioni di esperti sulla stabilità del ponte e dava sostanzialmente ragione alle rassicurazioni della società Autostrade.

“Ci viene poi raccontata, a turno, la favoletta dell’imminente crollo del Ponte Morandi”

Un’affermazione che oggi diventa imbarazzante ma – come sanno bene alla Casaleggio – “la rete non dimentica”. Quindi dalla comunicazione del M5S esce la dichiarazione scomposta per tentare di riparare ma la pezza è peggio del buco:

“In relazione ad alcuni articoli di stampa online relativi alle posizioni dei comitati NoGronda del 2013, si precisa che ‘il sito M5S’ citato non era una pagina ufficiale del Movimento cinque stelle
(fonte today.it)

Affermazione tecnicamente falsa perché – si evince dall’url del comunicato – la pagina altro non è che la sezione del gruppo M5S di Genova ospitata dentro il sito movimento5stelle.it. Ma si sa che quando parlano dal blog quello è il verbo a cui tutti credono ciecamente.

Di per sé non era necessario entrare nella spirale negazionista. Sarebbe stato sufficiente ammettere l’errore come tale. Cioè un abbaglio da parte del gruppo M5S di Genova del quale a Milano non erano a conoscenza. Si perché è Milano che nel 2010 chiese a tutti i gruppi locali riconosciuti di utilizzare il sito per la sezione delle liste locali. E molti hanno seguito le istruzioni. Ma per la legge il titolare del sito è comunque co-responsabile dei contenuti inseriti da chiunque abbia i permessi per farli. Altro che non è una pagina ufficiale.

Ma non finisce qui l’imbarazzo per la vicenda. Infatti, una volta resisi conto della viralità di questa notizia (loro sono molto attenti a questo), si superano e cancellano il comunicato quando ormai gli screenshot erano su tutti i principali quotidiani on-line.

Gesto disperato che alimenta i sospetti sulla buona fede e non risolve il problema perché – come detto – ormai gli screenshot dilagavano e comunque in molti conoscono archive.org. Un motore che periodicamente scansiona i siti e cattura le schermate conservandole. Come con la pagina in questione che vi ripropongo QUI.

Ma ormai la macchina del dubbio marcia spedita ed i tifosi sono già sicuri che si tratti di un complotto per sparare fango sul M5S quando, ribadisco, non era necessario arrivare a tanto. Sarebbe stato sufficiente prendere le distanze dal comunicato e scusarsi con i lettori visto che chiaramente non si può attribuire responsabilità alcuna al MoVimento dato che lo stop alla gronda è arrivato da Comune e Provincia ed allora il M5S non ci entrava nulla. Ma in tempi di politica basata molto sulla comunicazione e poco sugli atti amministrativi l’imbarazzo ha probabilmente scatenato il panico e la cura appare – ai non tifosi – assai peggiore del male.

p.s. per i dipendenti della Casaleggio o chi per loro. Non dimenticate di rimuovere l’URL da Google search perché compare ancora tra i risultati di ricerca 😉.

ATTENZIONE

Se hai letto fino a questo punto probabilmente soffri di qualche disturbo non ancora individuato dalla medicina moderna.

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Se non sei d’accordo in tutto o in parte con quanto scritto sei del PD. Se dici di no è perché ancora non sai do esserlo.

E inutile che provi non c’è via d’uscita.

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